Il Dottorato di ricerca in Scienze Umane del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali e della Formazione dell'Università degli Studi di Perugia offre un percorso di formazione avanzata alla ricerca scientifica, caratterizzato da un approccio interdisciplinare e da una particolare attenzione ai temi e alle trasformazioni della contemporaneità.
Il Dottorato integra prospettive filosofiche, psicologiche, pedagogiche, linguistiche ed etnoantropologiche, favorendo il confronto tra diversi approcci teorici e metodologici e lo sviluppo di percorsi di ricerca capaci di dialogare tra discipline.
Il percorso si articola in tre curricula:
- Filosofico
- Pedagogico e Psicologico
- Antropologico-linguistico
La formazione è orientata sia alla ricerca di base sia alla ricerca applicata e prevede percorsi in parte comuni e in parte personalizzati, definiti in relazione al progetto di ricerca e alla tesi di dottorato, sotto la guida del docente supervisore.
Particolare rilievo è attribuito alla dimensione internazionale della ricerca, attraverso la collaborazione con università e istituzioni di ricerca straniere e la possibilità di sviluppare percorsi di ricerca nell'ambito di accordi internazionali e di co-tutela. Il Dottorato promuove inoltre forme di collaborazione con il mondo produttivo e con soggetti esterni all'ambito accademico, favorendo il trasferimento e la valorizzazione dei risultati della ricerca.
Obiettivi formativi e scientifici
Il Dottorato mira a formare ricercatori e ricercatrici in grado di sviluppare capacità di ricerca autonoma, critica e metodologicamente consapevole, attraverso un percorso avanzato di approfondimento teorico e applicato.
Gli obiettivi formativi comuni ai tre curricula comprendono:
- l'acquisizione di competenze avanzate nella progettazione e nello svolgimento della ricerca scientifica;
- il consolidamento delle conoscenze teoriche e metodologiche proprie delle diverse aree disciplinari;
- lo sviluppo della capacità di affrontare problemi di ricerca attraverso prospettive interdisciplinari;
- la capacità di elaborare e sviluppare autonomamente un progetto di ricerca originale;
- la partecipazione alla comunità scientifica nazionale e internazionale e la capacità di comunicare e disseminare i risultati della ricerca;
- la valorizzazione delle ricadute della ricerca e del suo possibile contributo alla società.
La tesi di dottorato costituisce il principale momento di elaborazione e sviluppo della ricerca. Il percorso conduce alla definizione e all'approfondimento di un tema originale, attraverso un'attività di ricerca svolta sotto la supervisione di uno o più docenti e orientata, ove possibile, alla pubblicazione e alla presentazione dei risultati in contesti scientifici specialistici.
Il percorso formativo viene definito in relazione al progetto di ricerca individuale, integrando attività specifiche del curriculum di appartenenza e opportunità di confronto interdisciplinare.
Consulta i Documenti di Programmazione ed organizzazione del Dottorato
Curricula
Curriculum filosofico
Il curriculum filosofico comprende ricerche nell'ambito della storia della filosofia, della filosofia teoretica, della filosofia della religione, della logica e della filosofia della scienza, con particolare attenzione alle diverse declinazioni moderne e contemporanee della dialettica, della gnoseologia, dell'ermeneutica, della fenomenologia e della filosofia analitica.
Le attività di ricerca riguardano inoltre i temi dell'ontologia generale, sociale e della persona, dell'umanesimo, della tecnica e dell'ambiente, nonché le questioni relative alla relazione, al linguaggio, alla comunicazione e al virtuale.
Particolare rilievo assumono anche la filosofia politica e le sue connessioni con l'etica, l'etica sociale e l'economia civile, insieme alla riflessione sull'arte e sul rapporto tra filosofia e storia dell'arte, anche in relazione alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Curriculum pedagogico e psicologico
Il curriculum integra le prospettive della pedagogia e della psicologia, sviluppando attività di ricerca di carattere teorico, empirico e sperimentale.
Nell'area pedagogica le ricerche comprendono, tra gli altri, i temi della pedagogia generale e sociale, della pedagogia familiare e interculturale, della filosofia dell'educazione, della pedagogia del lavoro e della formazione, dell'educazione permanente e della storia della pedagogia e delle istituzioni educative. Sono inoltre affrontati i temi della didattica, della formazione, della pedagogia speciale, dell'orientamento, della valutazione e della progettazione educativa e formativa, anche attraverso lo studio dei processi di e-learning e delle metodologie didattiche rivolte ai diversi contesti educativi.
L'area psicologica è orientata allo studio dei processi e dei meccanismi del funzionamento personale e interpersonale nelle diverse fasi dello sviluppo e nei differenti contesti di vita, attraverso prospettive di ricerca di base e applicata. Le ricerche comprendono anche gli ambiti clinico, della salute e della riabilitazione e le prospettive delle neuroscienze.
Particolare attenzione è riservata alla dimensione metodologica della ricerca, comprendendo approcci concettuali, quantitativi e qualitativi, con specifico rilievo alla ricerca empirica e alla psicologia basata sulle evidenze.
Curriculum antropologico-linguistico
Il curriculum antropologico-linguistico comprende ricerche nell'ambito delle discipline demoetnoantropologiche, della geografia umana, delle culture classiche e delle culture orientali, con particolare attenzione alle metodologie proprie dei diversi ambiti.
Tra le principali direttrici di ricerca rientrano l'antropologia medica e lo studio del corpo, dei processi di incorporazione e delle relazioni tra dinamiche culturali, sofferenza sociale e pratiche collettive nel campo della salute.
Il curriculum comprende inoltre ricerche sulle culture dell'Asia orientale, meridionale e sudorientale, sulle trasformazioni delle società contemporanee, sulle forme di attivismo e solidarietà e sulle dinamiche culturali e sociali in contesti locali e transnazionali.
La ricerca etnografica affronta, tra gli altri, i processi di patrimonializzazione culturale, le politiche e le pratiche nel settore agroalimentare, gli assetti urbani, i conflitti e le forme giuridiche nei contesti migratori.
Collaborazioni internazionali
Il Dottorato di ricerca in Scienze umane mantiene collaborazioni di ricerca con università e istituzioni scientifiche internazionali, che contribuiscono alla dimensione internazionale e interdisciplinare del percorso di formazione e ricerca.
Tra le istituzioni con cui sono attive collaborazioni figurano:
- National School of Political and Administrative Studies, Departement of Sociology – Romania
- Université de Lyon – Francia
- Chongqing University of Arts and Sciences – Cina
- Istituzione Federale Statale di bilancio dell'Educazione Superiore – Università Pedagogica Statale di Mosca (UPSM)
- Universidade Estadual Paulista "Júlio de Mesquita Filho" (UNESP) – Departamento de Antropologia, Política e Filosofia, Faculdade de Ciências e Letras, Campus de Araraquara – Brasile
- Universidade Federal de São Carlos (UFSCar) – Brasile
- Institute of History and Philology dell'Academia Sinica – Taiwan
- Università di Sophia
- Université Bourguignonne – Francia
- Ghent University – Belgio
- Pontificia Università Lateranense – Roma
Sbocchi professionali
Il Dottorato di ricerca in Scienze umane prepara a svolgere attività di ricerca e professionali che richiedono competenze avanzate nell'analisi dei fenomeni umani, sociali e culturali, nella progettazione e nella valutazione di interventi e nella produzione, interpretazione e comunicazione della conoscenza.
Le competenze acquisite possono essere sviluppate, in particolare, nell'ambito della ricerca e dell'insegnamento, sia in ambito accademico sia in altri contesti di ricerca e formazione, nonché nelle attività di progettazione e gestione dei processi educativi e formativi e nella gestione e sviluppo delle risorse umane.
Ulteriori prospettive professionali riguardano il settore dei beni culturali e della valorizzazione del patrimonio demoetnoantropologico, comprese le attività museali ed espositive, e gli ambiti della mediazione culturale, dell'accoglienza e dell'integrazione.
Le competenze maturate nel percorso possono inoltre trovare applicazione nei settori del welfare e dei servizi alla persona, della salute, della cooperazione internazionale e della progettazione di interventi rivolti allo sviluppo sostenibile e alla costruzione di una società inclusiva e solidale.
Il percorso può infine costituire una base per attività di consulenza e libera professione, negli ambiti coerenti con le competenze disciplinari e metodologiche acquisite durante il dottorato.