Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione

Ammissione al Dottorato

L'accesso ai Corsi di Dottorato di ricerca del Dipartimento FiSSUF avviene attraverso una procedura di selezione pubblica. I requisiti di accesso, i posti disponibili, le borse di studio, le modalità di selezione e le scadenze sono indicati nei relativi bandi di ammissione pubblicati dall'Università degli Studi di Perugia.

Bandi di ammissione

I bandi di ammissione ai Corsi di Dottorato sono pubblicati dall'Università degli Studi di Perugia e sono consultabili nella pagina dei Dottorati di ricerca dell'Ateneo.

Il bando generale per ciascun ciclo di Dottorato è pubblicato annualmente. Possono inoltre essere pubblicati ulteriori bandi relativi a specifici posti e borse di studio.

Le posizioni messe a bando nei tre Corsi di Dottorato del Dipartimento FiSSUF prevedono una borsa di studio: non sono pertanto previsti posti senza borsa.

Tra le posizioni disponibili possono essere previste anche borse di studio riservate a candidate e candidati con titolo di studio conseguito presso un'università straniera. Il numero, le caratteristiche e gli eventuali requisiti specifici delle singole posizioni sono indicati nel bando relativo a ciascun ciclo.

Il bando costituisce pertanto il riferimento per tutte le informazioni relative alla specifica procedura di ammissione.

Requisiti di accesso

Per l'accesso ai Corsi di Dottorato di ricerca del Dipartimento FiSSUF sono riconosciute tutte le lauree magistrali, le lauree specialistiche e i diplomi di laurea conseguiti secondo il previgente ordinamento, nel rispetto della normativa vigente e dei requisiti indicati nei bandi di ammissione.

Modalità di selezione

La selezione per l'ammissione ai Corsi di Dottorato prevede la valutazione dei titoli e un colloquio.

La procedura prevede inoltre la presentazione di un progetto di ricerca, secondo le modalità definite nel bando di ammissione.

Immatricolazione

Le candidate e i candidati ammessi ai Corsi di Dottorato devono procedere all'immatricolazione attraverso i Servizi On Line (SOL) dell'Università degli Studi di Perugia.

Le modalità e i termini per l'immatricolazione sono indicati nelle istruzioni pubblicate dall'Ufficio Dottorati nella pagina dedicata ai Dottorati di ricerca del sito di Ateneo. 

Il percorso dottorale

Il dottorato ha durata triennale e prevede 180 CFU, così ripartiti:

AttivitàCFU
Attività didattiche 30 
Attività di ricerca 60
Tesi di dottorato 90

Entro quattro mesi dall'inizio del Corso, il Collegio dei Docenti assegna a ciascun dottorando un supervisore (ed eventuali co-supervisori) e approva il progetto formativo.

Al termine di ogni anno (entro il 31 ottobre), la dottoranda presenta al Collegio dei docenti una relazione sulle attività svolte e sui risultati ottenuti. La valutazione positiva del Collegio consente il passaggio all’anno successivo. Le tempistiche specifiche e le modalità della relazione sono stabilite da ciascun Collegio dei docenti.

Attività didattiche e di ricerca

Attività didattiche

Sono insegnamenti, seminari, scuole dottorali e convegni di livello dottorale, distinti dagli insegnamenti dei corsi di laurea e funzionali alla ricerca. Possono essere seguiti anche presso altre sedi, in Italia e all'estero, previa autorizzazione del Collegio. Si ripartiscono nelle seguenti tipologie:

TipologiaCFU minimi
A. Didattica frontale erogata dal Corso di Dottorato almeno 12 
B. Didattica frontale erogata da altri Corsi di Dottorato almeno 6 complessivi nelle due categorie
C. Didattica frontale e trasversale di Ateneo o di altro Corso di Dottorato, anche di altro Ateneo, a carattere multi/inter/trans-disciplinare
D. Attività congressuali e scuole dottorali almeno 3

Oltre ai minimi indicati, i CFU necessari per arrivare a 30 si scelgono liberamente tra le diverse tipologie.

Ogni Corso di Dottorato propone una propria offerta didattica e formativa. Insegnamenti, seminari e altre attività sono indicati nella pagina di ciascun Corso. 

Il Collegio Docenti, su richiesta, autorizza la frequenza a distanza in modalità sincrona di Dottorandi che temporaneamente stanno svolgendo le loro attività dottorali fuori sede e, previa richiesta motivata e documentata, di Dottorandi che rientrano nelle categorie previste dall'Ateneo)

Attività di ricerca

L’attività di ricerca comprende tutte le attività finalizzate allo sviluppo e alla realizzazione del progetto di ricerca del dottorando, sotto la guida del supervisore e in relazione agli obiettivi del percorso formativo. Comprende, tra le altre, lo studio e l’analisi della letteratura scientifica, la definizione e l’applicazione delle metodologie di ricerca, la raccolta e l’analisi di dati e fonti e l’elaborazione dei risultati.

Rientrano inoltre nell’attività di ricerca le attività finalizzate alla presentazione, valorizzazione e disseminazione delle conoscenze e dei risultati della ricerca, attraverso pubblicazioni scientifiche, partecipazione e contributi a convegni e seminari e altre forme di comunicazione e diffusione della conoscenza.

I CFU di ricerca (60 in tutto, circa 20 per ciascun anno) sono attribuiti dal Collegio sulla base delle attività svolte nell’ambito del progetto di ricerca e dei convegni indicati dal dottorando, che vengono presentati con la relazione annuale.

Riconoscimento dei CFU

I CFU delle attività didattiche e di ricerca vengono riconosciuti dal Collegio secondo i seguenti criteri:

AttivitàRiconoscimento
Lezioni e seminari (corsi propri o di altri corsi di dottorato) 1 CFU ogni 6 ore
Lezioni in corsi di dottorato esteri e seminari all'estero in presenza 1,5 CFU ogni 6 ore
Scuole dottorali 1 CFU al giorno
Convegni nazionali 0,5 CFU al giorno
Convegni internazionali 1 CFU al giorno

Altre attività formative

Tutorato, didattica integrativa, attività da cultore della materia, journal club, partecipazione a eventi di orientamento sono registrati nel curriculum del dottorando. Non danno CFU, ma concorrono alla valutazione finale.

Periodo all'estero e co-tutela

È previsto, di norma, un periodo di ricerca e formazione presso istituzioni estere di elevata qualificazione di almeno sei mesi, anche non continuativi. Per i periodi all'estero la borsa è maggiorata del 50%, fino a un massimo di dodici mesi.

È inoltre possibile attivare una co-tutela di tesi con un'università straniera. La richiesta va presentata entro il primo anno di dottorato: la co-tutela è regolata da una convenzione riferita al singolo dottorando, proposta dal Collegio dei Docenti e approvata dagli organi di Ateneo. Per i dottorati in co-tutela la maggiorazione della borsa per i periodi all'estero può arrivare fino a diciotto mesi.

Discussione della tesi

Al termine del triennio la tesi viene valutata da almeno due valutatori esterni all'Ateneo, nominati dal Collegio dei Docenti, che si esprimono sull'ammissione alla discussione pubblica.

La discussione avviene davanti a una commissione di tre membri, nominata dal Rettore su proposta del Collegio.