Informazioni generali sulle modalità di svolgimento del tirocinio
Responsabile tirocini: Prof.ssa Silvia Fornari
Il tirocinio ha una durata complessiva di 250 ore (10 CFU), suddivisi in 200 ore di tirocinio pratico e 50 ore di tirocinio teorico.
Per poter iniziare il tirocinio è necessario aver superato un numero di esami pari o superiore a 68 CFU ed essere iscritti al III anno di corso.
È possibile anticipare il tirocinio al II anno, purché si sia in possesso dei 68 CFU previsti.
Attenzione: Si fa presente che il tirocinio prevede alcuni incontri teorici propedeutici e obbligatori durante i mesi di ottobre-dicembre di ogni anno. Pertanto, gli studenti del II anno che volessero anticiparlo devono partecipare a tali incontri, altrimenti non sarà possibile iniziare la parte pratica.
Tirocinio teorico (50 ore)
Le 50 ore previste sono così suddivise:
| Attività | Ore | Periodo |
|---|---|---|
| Incontri di approfondimento teorico, organizzati dal Corso di Laurea | 20 | ottobre - dicembre |
| Incontri organizzati dal Corso di Laurea con esperti e testimoni privilegiati | 15 | marzo - maggio |
| Partecipazione autonoma a convegni e seminari | 10 | tutto l'anno |
| Stesura della relazione finale | 5 | al termine del periodo di tirocinio |
Incontri di approfondimento teorico (20 ore)
Gli incontri di approfondimento teorico sono propedeutici all’inizio dell’esperienza pratica. Sono obbligatori e si tengono tra ottobre e dicembre di ogni anno.
Il tirocinio pratico potrà iniziare subito dopo, ma mai prima. Durante gli incontri (solitamente in Teams) viene scaricato l’elenco dei partecipanti.
Al termine degli incontri di approfondimento teorico, verrà svolto un test di valutazione.
Corso preliminare alle attività del tirocinio A.A. 2026/2027
Per il Corso teorico preliminare alle attività di tirocinio si devono tenere presenti alcuni aspetti fondamentali.
- Questo corso precede qualsiasi attività di tipo pratico. Nessuno potrà svolgere, a norma di regolamento, il tirocinio attivo se prima non abbia seguito il corso suddetto e non abbia superato il seguente test di verifica.
- Coloro che hanno frequentato il corso (con una giustificazione di assenze pari al 15 percento) e sostenuto positivamente il test finale, nel mese di gennaio 2027, dopo aver segnalato le aree di interesse, ad ogni studente e studentessa sarà assegnato un tutor universitario di area per lo svolgimento del tirocinio pratico.
- Nessuno è autorizzato a cominciare in modo autonomo alcuna pratica attiva in enti e strutture prima di aver assolto ai compiti previsti in questo corso.
- Si precisa che a norma di regolamento che dice: “È possibile anticipare il tirocinio al II anno, purché si sia in possesso dei 68 CFU previsti” ne discende che NON SI PUÒ INIZIARE il corso preliminare se alla fine del mese di settembre 2026 non si siano conseguiti i 68cfu prescritti. Nessuno studente del II anno, quindi, è autorizzato a frequentare questo corso senza i 68 cfu già registrati nel SOL.
Calendario degli incontri
Gli incontri si svolgono in modalità telematica su Microsoft Teams:
Link Aula Incontro preliminare alle attività di tirocinio SE
| Data e orario | Docente/i | Titolo dell'incontro | Impegno orario |
|---|---|---|---|
| 9 novembre 2026 ore 14.00 – 16.00 |
Prof.ssa Silvia Fornari Dott.ssa Maria Francesca Stella |
Introduzione alle attività di tirocinio Aspetti legali e amministrativi. Una guida al tirocinio |
2 h + 2 h di studio individuale con un approfondimento teorico |
| 11 novembre 2026 ore 8.30 – 12.30 |
Prof.ssa Moira Sannipoli | Gli strumenti del tirocinio e la pratica inclusiva | 4 h + 2 h di studio individuale con approfondimento tematico |
| 13 novembre 2026 ore 10.00 – 12.00 |
Prof. Marco Casucci | Persona, etica, educazione | 2 h + 2 h di studio individuale con un approfondimento teorico |
| 24 novembre 2026 ore 14.00 – 16.00 |
Prof.ssa Mina De Santis | L'approccio di un tirocinante nei servizi per l'infanzia | 2 h + 2 h di studio individuale con un approfondimento teorico |
| 30 novembre 2026 ore 14.30 – 16.30 |
Dott.sse Alessia Fabbri, Greta Lombrici, Chiara Orlando |
Servizio universitario di counseling Inl@b (Laboratorio di tecnologie inclusive) |
2 h + 2 h di studio individuale con un approfondimento |
Incontri con esperti e testimoni privilegiati (15 ore)
Gli incontri con i testimoni privilegiati si tengono tra marzo e maggio di ogni anno, sono obbligatori e ne viene data notizia circa un mese prima del loro inizio, quindi verso febbraio.
È possibile che il CdS ne organizzi di più di quelli necessari e in questo caso lo studente potrà scegliere quelli di suo interesse, tenendo sempre a mente che deve raggiungere un totale di 15 ore.
Partecipazione autonoma a convegni e seminari (10 ore)
E' possibile partecipare a seminari e convegni organizzati dal Dipartimento per il raggiungimento delle ore previste.
Per il riconoscimento delle ore è necessario presentare gli attestati di frequenza. Ove non venissero rilasciati, lo studente può compilare il modulo di autodichiarazione per le ore dei seminari e convegni.
Svolgimento del tirocinio pratico (200 ore)
Il tirocinio pratico può avere inizio dopo lo svolgimento delle ore di approfondimento teorico.
Assegnazione tutor universitari
Al termine delle ore di approfondimento teorico e del relativo test, viene richiesta la compilazione di un questionario relativo alle aree di interesse. Sulla base del questionario viene assegnato a ciascun studente un tutor universitario.
| Area | Tutor universitario |
|---|---|
| Centri ricreativi ed educativi | Prof.ssa Agnese Rosati |
| Comunità educative per minori e SAI MSNA | Prof.ssa Alessia Bartolini |
| Disabilità | Prof.ssa Moira Sannipoli |
| Disagio sociale, devianza e violenza di genere | Prof.ssa Silvia Fornari |
| Formazione adulti, progettazione formativa | Prof. Marco Casucci |
| Salute mentale e anziani | Prof.ssa Elisa Rondini |
| Servizi prima infanzia | Prof.sse A. Bartolini, M. De Santis, S. Fornari, M. Sannipoli, A. Rosati |
L'area Servizi prima infanzia è l'unica area disponibile per le studentesse del curriculum Educatore dei servizi educativi per l'infanzia.
Attivazione del tirocinio
Nel caso in cui sia necessario un orientamento nella scelta della struttura o dell'ambito di interesse, lo studente deve contattare la Responsabile del tirocinio Prof.ssa Silvia Fornari (agli orari di ricevimento) con congruo anticipo rispetto alla data in cui si vorrebbe iniziare il tirocinio.
Per attivare un tirocinio è necessario individuare, nell'elenco delle strutture convenzionate, la struttura idonea per lo svolgimento del tirocinio. Acquisita la disponibilità della struttura, si può procedere con la compilazione del Modulo del progetto formativo (compilato e firmato in tutte le sue parti), che deve essere inviato alla Responsabile, inserendo in copia l'Ufficio Tirocinio.
Si prega di prestare la massima attenzione alla compilazione del Progetto formativo. In particolare, è necessario che sia indicato con precisione l’indirizzo della sede effettiva del tirocinio (Città, Via e Numero civico) e che siano indicati nell’apposito spazio gli obiettivi del tirocinio. Quest’ultima operazione va fatta dallo studente insieme al tutor esterno.
Se si individua un ente non convenzionato, disponibile a stipulare una convenzione con il Dipartimento, seguire le procedure presenti alla pagina principale.
VADEMECUM PEDAGOGICO TIROCINIO DIRETTO – SERVIZI PRIMA INFANZIA
a cura di Moira Sannipoli
Il presente Vademecum nasce con l’idea di accompagnare gli/le studenti/studentesse nell’esperienza di tirocinio all’interno dei servizi per la prima infanzia e farne momento autenticamente formativo. Le indicazioni, di seguito proposte, hanno una finalità orientativa nel rispetto dalla diversità e delle differenze di ciascuno/ciascuna studente/studentessa e del servizio ospitante: rappresentano linee guida che, si auspica, guidino l’esperienza diretta, l’elaborazione della relazione finale e dell’esame. L’esperienza di tirocinio va diluita in un tempo congruo che ne consente la valorizzazione. Si consiglia quindi di evitare o bloccare percorsi che sono richiesti in tempi troppo stretti. Non possono essere svolte più di 6 h giornaliere all’interno di un servizio.
1. ENTRARE E CONOSCERE IL SERVIZIO
È bene che ogni tirocinante assuma condotte rispettose del personale educativo, ausiliario e di coordinamento pedagogico, dei/delle bambini/bambine e dei genitori che abitano in quello spazio. È necessario imparare ad esercitare posture e atteggiamenti di ascolto, di rispetto, con modalità comunicative e azioni professionali non arroganti e giudicanti. Si raccomanda il pieno rispetto della privacy di tutti e tutte i professionisti e degli “utenti” incontrati.
Lo studente/la studentessa è invitato in prima battura a conoscere il servizio, leggendo con attenzione tutte le documentazioni presenti, con particolare attenzione alla Carta dei servizi (se presente), al progetto pedagogico, alla progettazione educativa.
In questa prima fase è consigliabile comprendere bene la modalità organizzativa del servizio con particolare attenzione al numero dei bambini iscritti, al numero delle sezioni, al personale presente (distinguere fra educatrici, personale ausiliario, collaboratori...), al calendario e all’orario di funzionamento, alla descrizione della giornata tipo, ad eventuali reti di rapporti con il territorio.
2. OSSERVARE E SPERIMENTARE GESTI DI CURA
L’esperienza di tirocinio prevede principalmente momenti osservativi e la sperimentazione di pratiche educative e di cura concordate.
L’osservazione, documentata attraverso protocolli scritti secondo le indicazioni fornite in sede formativa, può essere indirizzata verso i seguenti focus.
SPAZI INTERNI ED ESTERNI
Osservare se gli spazi interni:
- sono organizzati tenendo conto del progetto pedagogico e della progettazione educativa;
- hanno una divisione funzionale in sezioni e in angoli;
- sono organizzati per tema;
- sono previsti spazi dedicati agli adulti.
Osservare se gli spazi esterni sono:
- organizzati tenendo conto del progetto pedagogico e della progettazione educativa;
- attrezzati;
- articolati, presentano una ricchezza e varietà di materiali;
- utilizzabili per molteplici attività (motoria, manipolativa, esplorativa).
MATERIALI
Osservare se gli arredi e materiali sono:
- sufficienti per il numero di bambini presenti;
- ricchi e variegati nella tipologia (legno, plastica, carta, materiale povero, di recupero);
- utilizzabili in maniera differente;
- accessibili a tutti i/le bambini/e.
ROUTINE Osservare in maniera focalizzata e distinta i gesti di cura esperiti dal personale educativo nel momento dell’accoglienza, del cambio/bagno, dei pasti, del sonno, del congedo.
Si consiglia di dedicare almeno un’osservazione specifica a ciascuno di questi momenti.
Osservare in particolare:
- il tempo in cui avvengono queste azioni;
- le parole che le accompagnano;
- gli sguardi e i gesti messi in campo;
- eventuali pratiche di anticipazioni, iper-protezione, sostituzione;
- il livello di protagonismo e autonomia conquistato dai/dalle bambini/e.
GIOCO/ATTIVITÀ
Osservare:
- lo/gli spazio/spazi nei quali si svolge il gioco/l’attività;
- tempi, spazi e modalità del gioco libero;
- tempi, spazi e modalità del gioco con materiale strutturato o predisposto;
- tempi, spazi e modalità di attività guidata dall’educatrice;
- organizzazione del gioco in piccolo o grande gruppo (specificando il compito dell’adulto o il protagonismo dei/delle bambini/bambine.
RELAZIONI
Osservare:
- le interazioni sociali tra bambini/e;
- lo scambio di giochi e materiali;
- il rispetto dei turni e il rispetto degli altri;
- il rispetto delle regole; - i conflitti nel piccolo e grande gruppo;
- le emozioni dei bambini;
- l’espressione e la regolazione emotiva;
- le modalità di comunicazione verbale e non verbale,
- le interazioni adulto/bambino-a.
DOCUMENTAZIONE
- Osservare con attenzione le documentazioni presenti nel servizi:
- Descrittive (fotografie, video, cartellonistica, pannelli, disegni e prodotti del bambino);
- Riflessive (protocolli osservativi, diari di sezione, diari di bordo personali, verbali incontri di equipe, schede di progettazione);
- Comunicazione esterna (dépliant, siti, social…);
- Condivisione con le famiglie (diario personale del bambino, scritture dialogate, epistole).
Annotare i tempi della documentazione (in quali tempi viene fatta) e con quali modalità (individuali o collegiali).
In accordo con l’equipe ospitante, sarà possibile esperire piccole pratiche educative nei momenti di routine.
3. VIVERE LA COLLEGIALITÀ
Ogni tirocinante è invitato/a a partecipare e a documentare gli incontri di equipe, eventuali incontri con le famiglie, iniziative di sostegno alla genitorialità, laboratori gestiti in autonomia o in collaborazione con altri enti.
In merito alle riunioni del gruppo di lavoro, si consiglia di regalare particolare attenzione ai temi trattati (i bambini, le famiglie, le comunicazioni interne al gruppo, l'organizzazione degli orari e dei tempi di lavoro, la formazione) ed eventuali dinamiche di gruppo.
Si consiglia anche di osservare la relazione del gruppo di lavoro con il coordinamento pedagogico.
4. DOCUMENTARE L’ESPERIENZA
Lo/la studente/studentessa è invitato/a a documentare ogni giornata di tirocinio con la scrittura di un diario di bordo personale. Nella documentazione finale, è possibile riportare eventuali protocolli osservativi, foto e video (se concessi dal servizio) e tutti i materiali messi a disposizione del servizio stesso.
5. RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO
La relazione finale di tirocinio dovrà essere condivisa con il tutor accogliente e il tutor universitario prima dell’esame.
La scheda di valutazione del/della tirocinante dovrà essere condivisa e motivata prima dell’invio per l’esame stesso alla tutor universitaria.
VADEMECUM PEDAGOGICO TIROCINIO DIRETTO – CURRICULUM SOCIO-PEDAGOGICO
A cura di Moira Sannipoli
Il presente Vademecum nasce con l’idea di accompagnare gli/le studenti/studentesse nell’esperienza di tirocinio all’interno dei servizi nell’area della disabilità e farne momento autenticamente formativo. Le indicazioni, di seguito proposte, hanno una finalità orientativa nel rispetto dalla diversità e delle differenze di ciascuno/ciascuna studente/studentessa e del servizio ospitante: rappresentano linee guida che, si auspica, guidino l’esperienza diretta, l’elaborazione dell’elaborato finale e dell’esame. Non possono essere svolte più di 6 h giornaliere all’interno di un servizio.
ENTRARE E CONOSCERE IL SERVIZIO
È bene che ogni tirocinante assuma condotte rispettose del personale educativo, ausiliario e di coordinamento pedagogico, degli utenti-persone che abitano in quello spazio. È necessario imparare ad esercitare posture e atteggiamenti di ascolto, di rispetto, con modalità comunicative e azioni professionali non arroganti e giudicanti.
Si raccomanda il pieno rispetto della privacy di tutti e tutte i professionisti e degli “utenti” incontrati.
In merito all’attuale situazione d’emergenza, lo studente/la studentessa dovrà essere informato/a dei protocolli di sicurezza adottati dagli enti e rispettarne le indicazioni in particolare per quanto riguarda le norme di comportamento, le modalità di entrata e uscita.
Lo studente/la studentessa è invitato in prima battuta a conoscere il servizio, leggendo tutte le documentazioni presenti, con particolare attenzione alla Carta dei servizi (se presente), al progetto pedagogico, alla progettazione educativa. Si può chiedere anche l’accesso ai fascicoli personali degli utenti, se il servizio lo consente. La lettura di eventuali diagnosi deve essere fatta con attenzione, nel rispetto della privacy e senza inficiare la conoscenza delle persone stesse.
In questa prima fase è consigliabile comprendere bene la modalità organizzativa del servizio con particolare attenzione al numero degli utenti che frequentano la struttura, al personale presente (distinguere fra educatrici/educatori, personale ausiliario, collaboratori...), al calendario e all’orario di funzionamento, alla descrizione della giornata tipo, ad eventuali reti di rapporti con il territorio. Il tutor esterno del servizio è punto di riferimento organizzativo e formativo in questo percorso, anche nell’ottenimento di queste informazioni.
OSSERVARE E SPERIMENTARE GESTI DI CURA
L’esperienza di tirocinio prevede principalmente momenti osservativi e la sperimentazione di alcune pratiche educative concordate.
L’osservazione, documentata attraverso protocolli scritti secondo le indicazioni fornite in sede formativa, può essere indirizzata verso i seguenti focus.
RELAZIONI
Osservare:
- le interazioni sociali tra gli utenti;
- le interazioni sociali tra gli utenti e tra gli utenti e il personale educativo;
- le modalità di comunicazione verbale e non verbale;
- le modalità di comunicazione non verbale;
- le interazioni con eventuali ospiti esterni;
- il rispetto dei tempi di comunicazioni;
- la gestione di possibili comportamenti problema;
- il rispetto delle storie degli utenti;
- l’apertura alla comunità-territorio;
- la relazione con le famiglie;
- la relazione con i servizi socio-sanitari.
ATTIVITÀ
Osservare:
- la significatività delle proposte presentate in base ai bisogni degli utenti;
- la significatività delle proposte presentate in base all’identità degli utenti;
- l’eterogeneità delle proposte;
- la personalizzazione e l’individualizzazione delle attività;
- il rispetto degli interessi;
- il rispetto dei tempi individuali;
- l’individuazione della “zona di sviluppo prossimale” e delle mediazioni più corrette;
- l’evoluzione nel tempo dei sostegni.
DOCUMENTAZIONE
- Osservare con attenzione le documentazioni presenti nel servizio:
- Descrittive (fotografie, video, cartellonistica, pannelli, disegni e prodotti del bambino);
- Riflessive (protocolli osservativi, diari di sezione, diari di bordo personali, verbali incontri di equipe, schede di progettazione);
- Comunicazione esterna (dépliant, siti, social…);
- Condivisione con le famiglie (profilo di funzionamento, scritture dialogate, epistole).
Annotare i tempi della documentazione (in quali tempi viene fatta) e con quali modalità (individuali o collegiali). In accordo con l’equipe ospitante, sarà possibile esperire piccole pratiche educative concordate.
VIVERE LA COLLEGIALITÀ
Ogni tirocinante è invitato/a a partecipare e a documentare gli incontri di équipe, eventuali incontri con le famiglie, con i servizi socio-sanitari, laboratori gestiti in autonomia o in collaborazione con altri enti.
In merito alle riunioni del gruppo di lavoro, si consiglia di regalare particolare attenzione ai temi trattati (il funzionamento degli utenti, le comunicazioni interne al gruppo, l'organizzazione degli orari e dei tempi di lavoro, la formazione) ed eventuali dinamiche di gruppo.
Si consiglia anche di osservare la relazione del gruppo di lavoro con il coordinamento pedagogico e/o con la supervisione (se presente).
DOCUMENTARE L’ESPERIENZA
Lo/la studente/studentessa è invitato/a a documentare ogni giornata di tirocinio con la scrittura di un diario di bordo. Nella documentazione finale, è possibile riportare eventuali protocolli osservativi, foto e video (se concessi dal servizio) e tutti i materiali messi a disposizione del servizio stesso.
RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO
La relazione finale di tirocinio dovrà essere condivisa con il tutor accogliente e il tutor universitario prima dell’esame. La scheda di valutazione del/della tirocinante dovrà essere condivisa e motivata prima dell’invio per l’esame stesso alla/al tutor universitaria/o.
Stesura della relazione di tirocinio pratico (5 ore)
Al termine del tirocinio pratico, lo studente dovrà predisporre una relazione sviluppando i seguenti punti:
- Analisi motivazionale della scelta effettuata
- Descrizione dell’ente e del servizio in cui si è stati inseriti
- Descrizione del percorso di tirocinio svolto
- Descrizione delle metodologie e degli strumenti di lavoro osservati
- Individuazione delle competenze acquisite
- Riflessione personale sull’intera esperienza (questa è la parte più rilevante dell'interna relazione)
La relazione, di 8 o 10 pagine, deve essere consegnata in formato PDF alla responsabile di tirocinio almeno 15 giorni prima della data d'esame, per essere sottoposta ad approvazione.
Esame di tirocinio
Prima di sostenere l'esame è necessario compilare il questionario di valutazione del tirocinio da parte dello studente.
Per sostenere l'esame di tirocinio è necessario inviare al proprio tutor universitario la documentazione completa, che consiste in:
- foglio ore presenze firmato
- scheda di valutazione da parte del tutor esterno,
- attestati di frequenza di seminari e convegni e/o autodichiarazione,
- relazione
Ogni singolo tirocinante stabilirà con il tutor universitario una data in cui sostenere l'esame.
Il Tutor redigerà un verbale della valutazione e la invierà alla Prof.ssa Fornari, che registrerà i voti in SOL (Lo studente non dovrà più iscriversi in sol ma dovrà aver cura di aver sostenuto la prova con il tutor e di aver sottoscritto il relativo verbale prima della scadenza delle sessioni di esame).
Tutta la procedura deve essere svolta entro la ultima data prescritta per la presentazione dell'ultimo appello utile prima delle la data finale delle varie sessioni così come indicato dal calendario didattico del Dipartimento.
Riconoscimento attività lavorative e del Servizio Civile Nazionale
L'attività lavorativa e il Servizio Civile Nazionale possono essere riconosciuti come crediti di tirocinio fino a un massimo di 10 CFU.
Attività lavorative
Le attività lavorative svolte in enti, istituzioni, cooperative, etc, impegnate nel campo dell’educazione socio-pedagogica e nei servizi all’infanzia, possono essere riconosciute come tirocinio (sia per la parte teorica che pratica).
Per procedere a questo riconoscimento sono necessari questi passaggi:
- Presentare adeguata documentazione che comprovi l’attività lavorativa, il settore di impegno del lavoratore, il contratto o lettera del datore di lavoro o responsabile dell’ente che certifichi la natura del rapporto, con data di inizio e di eventuale fine del contratto.
- Presentare una relazione sul proprio impegno di lavoro (sul modello della relazione finale di tirocinio)
Servizio Civile Nazionale (SCN)
Il completamento del SCN dà diritto al riconoscimento integrale del tirocinio, sia per la parte teorica che pratica (10 CFU).
Per procedere a questo riconoscimento sono necessari questi passaggi:
- Presentare attestato di SCN (quello ufficiale o almeno una dichiarazione dell’ente ospitante), con data di inizio e fine del servizio.
- Presentare una relazione scritta sull’esperienza di SCN (sul modello della relazione finale di tirocinio)
Per entrambe le situazioni, lo studente NON deve prenotarsi all’esame per la verbalizzazione, ma DEVE inviare una richiesta di convalida tramite mail alla Prof.ssa Silvia Fornari e, in cc alla dott.ssa Maria Francesca Stella.
Un’apposita sottocommissione valuterà l’esperienza e, se approvata, trasmetterà verbale di convalida del tirocinio direttamente in segreteria studenti per la registrazione in SOL.