La prova orale abilitante all’esercizio della professione di Psicologo è finalizzata all’accertamento delle capacità del candidato di riflettere criticamente sulla complessiva esperienza di tirocinio e sulle attività svolte, nonché di essere in grado di adottare un approccio professionale fondato su modelli teorici e sulle evidenze e conforme ai principi etici, ai doveri e alle regole di condotta della professione.
La prova è unica e verte sull’attività svolta durante il TPV e sui legami tra teorie/modelli e pratiche professionali, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.
Oggetto della prova e della relativa valutazione sono le attività pratiche supervisionate, che prevedono l’osservazione diretta e lo svolgimento di attività finalizzate a un apprendimento situato e allo sviluppo delle competenze e delle abilità procedurali e relazionali, fondamentali per l’esercizio dell’attività professionale, e che contribuiscono, insieme alle conoscenze teoriche maturate, all’acquisizione di un bagaglio di competenze necessario per l’accesso alla professione di psicologo.
Tali competenze fanno riferimento agli atti tipici e riservati, caratterizzanti la professione di psicologo (anche ai sensi dell’articolo 1 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56) e comprendono l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazioneriabilitazione, di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità, nonché le attività di sperimentazione, ricerca e didattica.
Commissione
Ai fini dell’accertamento del livello di preparazione tecnica del candidato/della candidata per l’abilitazione all’esercizio della professione, viene nominata una Commissione Giudicatrice, con composizione paritetica.
La Commissione Integrata Università-Ordine istituita presso la sede, svolge funzioni consultive in vista della composizione di tale Commissione che è costituita da docenti dell’Ateneo e da uno o più membri designati dall’Ordine degli Psicologi dell’Umbria (OPU), d’intesa con la sede universitaria.
La commissione è composta da almeno quattro membri. I membri della commissione giudicatrice sono, per la metà, docenti universitari di discipline psicologiche, uno dei quali con funzione di Presidente, designati dall’Ateneo e, per l’altra metà, professionisti designati dall’Ordine degli Psicologi dell’Umbria, iscritti all’Albo professionale da almeno cinque anni.
La Commissione è nominata dal Rettore su proposta del Direttore del Dipartimento e resta in carica un anno.